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Il Respiro consapevole Integrale®

Breathwork significa “lavoro con il respiro” e con questo termine si indicano varie tecniche di respirazione che vengono utilizzate per favorire: 1. Il riequilibrio energetico 2. L’espansone della consapevolezza. Il Respiro Consapevole Integrale, che ho appreso presso “Accademia dell’Essere” dove mi sono formata come Counselor, è una tecnica messa a punto dai fondatori della scuola stessa ed è ispirata al “Rebirthing”, ideato nei primi anni 70 da Leonard Orr, ricercatore di discipline olistiche americano. L’utilizzo del termine “rinascita” è dovuto anche al fatto che dopo una sessione di Rebirthing le persone si sentono spesso “rinate”, perché hanno rilasciato e trasformato emozioni negative, sperimentato un nuovo punto di vista, provato un senso di profondo rilassamento.
Nel Rebirthing, come nel Respiro Consapevole Integrale, la respirazione è circolare, ovvero l’inspiro e l’espiro avvengono con lo stesso canale (in genere la bocca) e in modo circolare, connessa, perché non ci sono pause tra l’inspiro e l’espiro, ma vi è appunto continuità e circolarità e consapevole, perché si prende consapevolezza di un’azione che svolgiamo sempre, ma per lo più in modo automatico e perché attraverso l’azione della pratica diveniamo più ricettivi, sviluppiamo “l’io che osserva”.
Oltre ad espandere la consapevolezza le tecniche di respiro, attraverso l’introiezione di ossigeno e energia vitale, possono consentire di liberare tensioni e blocchi emotivi che condizionano la nostra vita. Il rilascio di queste cariche, indipendentemente dal fatto che durante il respiro diveniamo consapevoli delle tematiche a cui è collegato, provoca effetti benefici nella vita, facendoci sentire più vivi e rilassati e meno reattivi.

Possiamo osservare che nello scorrere della vita il respiro tende a farsi più corto ( il respiro di un bambino è ampio e profondo, quello di un anziano spesso corto e superficiale): riduciamo questo fattore di carica energetica perché le esperienze ci inducono a limitare la possibilità di scarica energetica, ovvero di espressione di noi, delle nostre idee ed emozioni. In altre parole riduciamo la nostra carica vitale per evitare di sentire ed esprimere le emozioni non concesse dall’ambiente. Queste però non scompaiono, ma vengono imprigionate nelle aree del corpo contratte: dove c’è contrazione infatti non c’è sensazione e dove non c’è sensazione non c’è emozione.
Il respiro Consapevole Integrale interviene in questo circolo vizioso e, portando ossigeno in quantità nel corpo, aumenta il livello di energia, facilita lo scioglimento dei blocchi che impediscono all’energia di fluire e consente alle persone di evocare le emozioni che proprio in quei blocchi erano custodite.
Questa tecnica permette dunque di alleggerirci di zavorre attraverso il processo di integrazione: man mano che pratichiamo il respiro rilasciamo tensioni del corpo e paure, dolori antichi e pianti inespressi, schemi di pensiero e convinzioni del passato non funzionali al nostro benessere. Il risultato è un progressivo aumento della nostra energia vitale, libera di fluire, maggior serenità, lucidità mentale e creatività. Le nostre reazioni di fronte agli eventi della vita esterna si modificano naturalmente e le relazioni migliorano: diveniamo meno reattivi e più consapevoli. La seduta di respiro rappresenta uno strumento in grado di imprimere all’esplorazione dell’interiorità un arricchimento prezioso. Aggiunge agli aspetti cognitivi una pratica energetica in grado di arricchire significativamente la crescita di consapevolezza e la chiarezza di visione oltre al rilascio sopra descritto di cariche e tensioni. Praticare sedute di respiro dunque porta maggior vitalità e energie nella vita di ogni giorno, attraverso un’azione sul corpo, sulle emozioni, sulla mente e sullo spirito.